La povertà è il frutto delle politiche economiche perseguite. Non è un incidente di percorso, ma il risultato ottimale programmato e raggiunto

di Daniele Re

La retorica delle Istituzioni non è mai neutra né è mai semplicemente falsa. La mistificazione della storia che essa puntualmente contiene, come nel caso del 60 anniversario della strage di Marcinelle, serve in realtà a stordire, a nascondere i fatti, ad ottenebrare le coscienze. Così parlare di “eroi” o del coraggio di “concittadini” che sarebbero morti per “risollevare se stessi e le loro famiglie dalla devastazione del secondo conflitto mondiale”, significa, questo sì, offendere la loro e la nostra memoria.

La perdurante emigrazione meridionale come la diaspora africana non hanno nulla di eroico o di fatalistico ma si iscrivono in specifiche strutture economiche che, incentrate su alcune istituzioni e svariati accordi transnazionali (Unione Europea, FMI, Banca Mondiale, Organizzazione Mondiale del Commercio, ecc…) e fondate sulla diseguaglianza delle ragioni di scambio, continuano a consentire a poche centinaia di multinazionali e di gruppi finanziari di soggiogare il mondo intero, sfruttando la manodopera e creando sacche crescenti di disoccupazione, povertà e miseria.
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Forza del Popolo per la prima volta in TV. Buona la prima!

Nella trentatreesima puntata di “Messina può rinascere”, Vincenzo Sparti e Lillo Massimiliano Musso, per Forza del Popolo, sono stati ospiti dei giornalisti Gianluca Rossellini e Roberto Pintaldi per parlare di inquinamento, mancate bonifiche, sistema idrico e rifiuti. E’ stato l’esordio in TV di Forza del Popolo. Possiamo dire “Buona la prima!”, dato l’immediato riscontro di molti telespettatori che hanno sentito l’esigenza di complimentarsi con noi, con l’invito a non mollare e a continuare così, umilmente ma con fermezza rivoluzionaria.

video estrapolati dal programma

L’Ars approva la mozione contro gli scippi finanziari del Governo Renzi

L’atto parlamentare ha un’importanza più politica che pratica. Ma è importante anche per questo: perché sancisce il fatto che, nel 2014, il Governo Renzi ha depredato circa 5 miliardi di Euro alla Regione siciliana. Il gruppo parlamentare del PD ha votato contro per non inimicarsi Renzi. Ma, sottobanco – con il gioco delle assenze – anche il Partito Democratico ha contribuito, anche se in modo ambiguo, a far approvare la mozione

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Ars: i deputati del PD scappano dall’Aula per non votare la mozione contro gli scippi di Renzi

Ieri, all’Assemblea regionale siciliana, abbiamo assistito a una scena quasi comica: i parlamentari del PD che sono letteralmente fuggiti da Sala d’Ercole per non votare una mozione che ha comunque sortito un effetto politico importante: ha certificato che il Governo Renzi ha scippato alla Regione siciliana un sacco di soldi. Oggi pomeriggio la seconda puntata di questa ‘operetta’ parlamentare. In questo articolo riassumiamo i termini della questione

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