Forza del Popolo, granello di senape

vincenzo sparti

E’ innegabile che l’attuale sistema politico-istituzionale, al di là della sua apparente democraticità, sta devastando intere fasce della popolazione ed abbandonando il meridione alla morte. “I governi e le classi dirigenti oggidì si appoggiano non sul diritto, neanche sopra una parvenza di giustizia, ma sopra una organizzazione così ingegnosa, grazie ai progressi della scienza, che tutti gli uomini sono presi in un cerchio di violenza dal quale non hanno alcuna possibilità di uscire” (Lev Nikolàevič Tolstòj, Il regno di Dio è dentro di voi).

Contro simile stato, vale a dire stato di cose e stato politico, il movimento Forza del Popolo intende reagire energicamente con il coinvolgimento di tutta la popolazione nazionale specie se i governanti non hanno chiara la gravità della situazione e credono di poterla (o fingono di volerla) risolvere secondo logiche e metodi vecchi e fallimentari che stanno conducendo all’ineluttabile disastro.

Il movimento s’interroga su cos’altro deve aspettarsi perché il popolo reagisca. Fin dove devono spingersi i segni dello sfacelo perché il popolo si riappropri del suo destino? Tornano in mente le parole di Gesù Cristo “Avete gli occhi e non vedete? Avete gli orecchi e non udite?” e ancora “Quando si fa sera, voi dite: bel tempo perché il tempo rosseggia; e al mattino: oggi burrasca perché il cielo è rosso cupo. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi?” (Mt.16,2-3).

Non devono esserci per forza guerre e totalitarismi perché abbia luogo una Costituente. Al contrario, deve procedersi ad una Costituente se il sistema è, comunque, al collasso, naufragando tra le onde di una nuova indecifrabile dittatura costruitasi silenziosamente all’interno delle maglie democratiche, i cui frutti di fame e miseria non sono dissimili da quelli di un conflitto che si perpetua da decenni.

Vincenzo Sparti

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